Attività formative

Workshop per le Cooperative associate
Il Consorzio Quarantacinque ha organizzato il al Museo Cervi a Gattatico il Workshop per le cooperative associate.
Molto intensa la giornata, che ha visto la partecipazione di oltre 60 rappresentanti di cooperative sociali provenienti da varie regioni italiane. Il Workshop, aperto dal presidente del Consorzio, Piero Giannattasio, ha visto la partecipazione della presidente di Legacoop Reggio Emilia, Simona Caselli, che ha sviluppato una riflessione sul tema “La cooperazione sociale: un valore economico ed etico”. Sono seguite le presentazioni di alcune nuove cooperative associate: Cooss Marche di Ancona, il Consorzio Sgs di Lanciano (CH), Esser.Ci di Voghera (PV). E’ stata poi la volta di Patrizia Vezzani, che ha illustrato le finalità e le attività di “Officina Eventi”, il pool di cooperative del Consorzio Quarantacinque nato per organizzare e gestire eventi. A “Officina Eventi” si deve tra l’altro l’ottima organizzazione dello stesso Workshop. Nel corso della mattinata ogni cooperativa presente ha potuto presentare nel proprio spazio a disposizione materiali e progetti: intensi sono stati gli scambi e i contatti tra le cooperative. Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti in tre gruppi di lavoro, incentrati il primo sul mercato, l’innovazione e il welfare aziendale, sul futuro delle cooperative sociali e del Consorzio il secondo, e sulla formazione il terzo. Ha concluso il Worshop Alberto Alberani, responsabile di Legacoopsociali Emilia-Romagna, con un intervento incentrato su quattro parole chiave per la cooperazione sociale: cooperazione, mercato, lavoro, orgoglio.

“Da diversi anni – spiega il direttore di Quarantacinque Fabrizio Montanari – assistiamo alla diminuzione dell’intervento pubblico nel sociale con modificazione della miscela dell’offerta fra pubblico e privato, e con un significativo incremento del ruolo di quest’ultimo. Si tratta di una trasformazione legata e imposta dalla crisi del debito pubblico, che ha evidenziato un aumento dei bisogni e della domanda a fronte di una scarsità crescente di risorse economiche. La risposta ad una diffusa crisi di carattere finanziaria, economica e sociale è stata una protezione sociale contenuta, spesso accompagnata da un forte grado di protezione del lavoro, specie quello pubblico e dei lavoratori delle grandi imprese. Deboli se non assenti sono apparsi invece i tentativi di ricalibratura, basati su una logica di welfare come forma di investimento sociale, capace di ridurre il disagio economico e sociale di gran parte della popolazione. Nell’ultimo trentennio buona parte delle politiche sociali è stata progressivamente decentrata. Da qui il coinvolgimento di più soggetti presenti sul territorio: privato sociale, mondo del volontariato, fondazioni, aziende private ecc. A fronte di tutto ciò è stata drasticamente ridotta la spesa nazionale per i servizi sociali trasferiti agli Enti Locali. Il nostro sistema di welfare – continua Montanari – appare debole sotto vari profili: il sostegno al reddito delle persone in difficoltà; le politiche di conciliazione e di sostegno all’attività di cura verso l’infanzia, i disabili e gli anziani non autosufficienti; le politiche della formazione e più in generale le politiche attive del lavoro; la politica abitativa e dell’housing sociale. In questo quadro emerge chiaramente il ruolo essenziale della cooperazione sociale, che è impegnata anche nel contribuire ad un processo di innovazione sociale. Anche di questo abbiamo parlato nel nostro Workshop”.

Corso di Marketing per cooperative sociali

E’ iniziato il 26 novembre 2012 e si è concluso l’8 maggio 2013 il Corso di marketing per cooperative sociali promosso dal Consorzio Quarantacinque e organizzato da Qua.Dir, la società di alta formazione di Legacoop. Al corso, iniziato nell’ottobre scorso e finanziato da Foncoop, hanno partecipato 13 allievi di nove cooperative, tutti operatori e dirigenti di cooperative sociali. Il corso è stato coordinato da Laura Credidio, esperta di marketing.
“Le cooperative sociali – spiega Laura Credidio – si trovano oggi ad affrontare profondi cambiamenti di mercato: cresce la domanda di assistenza da parte di cittadini e famiglie, si contrae il welfare pubblico, la popolazione invecchia ed emergono nuovi bisogni sociali. Il Consorzio Quarantacinque e Qua.Dir. hanno accettato la sfida, progettando un percorso di formazione e marketing rivolto alle cooperative sociali, oggi chiamate a ridefinire il proprio modello di business e a rivedere le modalità di rapporto col mercato e l’offerta di servizi. Si apre l’opportunità di introdurre nell’impresa cooperativa sociale nuove competenze manageriali coerenti con le mutate prospettive strategiche, ma anche nuove forme di gestione interna”.
La giornata conclusiva del corso, con la consegna degli attestati di partecipazione, si è svolta all’Opposto di Palazzo Magnani, ristorante gestito dalla cooperativa sociale Camelot, socia del Consorzio. L’iniziativa conclusiva è stata organizzata da Officina Eventi, un pool di cooperative sociali aderenti a Quarantacinque.

 

Sono intervenuti il presidente e il direttore del Consorzio, Piero Giannattasio e Fabrizio Montanari, e per Legacoop la presidente Simona Caselli e il responsabile delle cooperative sociali Carlo Possa.
“Con il corso di marketing appena concluso – sottolineano Giannattasio e Montanari – il Consorzio Quarantacinque ha inteso fornire ai dirigenti delle cooperative interessate tutte le informazioni e gli strumenti conoscitivi per meglio posizionarsi sul mercato, valorizzando ciò che già fanno, per intercettare i bisogni emergenti e  dare loro una risposta in termini di servizi innovativi” .
Diversi sono stati gli argomenti affrontati nel corso, e di alto livello i docenti. Del ruolo della cooperazione sociale nei sistemi di welfare, dell’imprenditorialità sociale, dei modelli di “business sociale” e dell’innovazione nei servizi alla persona ha parlato Francesco Daveri, dell’Università Bocconi. Di marketing nei servizi ha parlato Laura Credidio, mentre Elisa Codeluppi, avvocato, ha affrontato il tema degli appalti e dei bandi, e di gestione e sviluppo della relazione col cliente pubblico. La comunicazione esterna ed i social media sono stati affrontati da Elena Codeluppi, social media manager. Altre lezioni sono state affidate a Beatrice Lentati, esperta internazionale di fund raising, e a Giuliano Nicolini, esperto di organizzazione aziendale.

Corso di Management per l’impresa cooperativa sociale

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Giovedì 21 ottobre 2010 in Legacoop Reggio Emilia è partito il corso di alta formazione “Management per l’impresa cooperativa sociale” promosso dal Consorzio Quarantacinque e Qua.Dir, la società di Legacoop che da tempo lavora nell’alta formazione manageriale. Sono 18 i primi iscritti al corso: si tratta di buona parte di presidenti e vicepresidenti, direttori e responsabili d’area in rappresentanza delle cooperative reggiane Ambra, Camelot, Il Ginepro, Il Poliedro, Lo Stradello, Mouse, Pineta, Solidarietà 90 e Zora, oltre allo stesso Consorzio Quarantacinque e alla cooperativa riminese Nel Blu. Il progetto nasce dall’esigenza di dare una risposta strategica e di scenario alla cooperazione sociale di Legacoop, attraverso la declinazione di temi di gestione aziendale e di management alle piccole e medie cooperative sociali per sostenere il processo di sviluppo del settore anche attraverso l’acquisizione di  competenze volte a saper leggere, valutare ed interpretare meglio i fenomeni economici ed organizzativi.
A conclusione del Corso di Management per l’impresa cooperativa sociale, il 12 aprile 2011 è stato realizzato il convegno “Tra benessere e malessere. Sistemi di Welfare a confronto: i “casi” Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna”. La relazione introduttiva è stata svolta da Massimo Campedelli, sociologo della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, è intervenuta poi Doriana Ballotti, responsabile di Legacoopsociali Bologna, Giancarlo Brunato, responsabile delle cooperative sociali di tipo B di Legacoop Lombardia e Grazia Faltoni, presidente della cooperativa sociale Koinè di Arezzo. Ha coordinato i lavori Giuliano Nicolini di Aroc, Università di Bologna.
Nella serata, presso la Cooperativa Fuori Orario, sono stati consegnati gli attestati di frequenza dal Presidente di Legacoop Reggio Emilia Simona Caselli, che ha sottolineato l’importanza degli strumenti formativi utili a migliorare la qualità dei servizi, rafforzare le capacità lavorative, indirizzare le attività verso nuove strategie di welfare.