Visita teatralizzata: Torre di stelle

Domenica 15 dicembre 2019 Ore 14.30 e 16.00

PIAZZA GRANDE MODENA A NATALE: visite teatralizzate con attori

TORRE GHIRLANDINA

Passeggiata in Piazza Grande e ingresso in torre Ghirlandina a Natale

Dopo una breve presentazione della piazza e dei suoi tesori, si salirà sulla torre accompagnati dagli attori che useranno i luoghi della Ghiralndina come spazio scenico ispirandosi all’atmosfera natalizia e coinvolgendo attivamente i partecipanti con tante sorprese.

Attività gratuite previo pagamento del biglietto di ingresso alla Torre della Ghirlandina.

Su prenotazione alla mail torreghirlandina@comune.modena.it

Di San Pietro, di tutti

Chiostri di San Pietro

In occasione dell’inaugurazione della mostra  Ritratto di giovane donna” del Correggio, da giovedì 24 ottobre 2019 i Chiostri San Pietro riaprono alla città. I  nuovi spazi ospitano il Laboratorio Aperto e lo Spazio di Co-Working > Maggiori info

Gli spazi saranno aperti:
dal martedì al giovedì dalle 9.30 alle 19.00;

Orari di apertura:

  • dal martedì al giovedì dalle 9.30 alle 19.00
  • dal venerdì alla domenica dalle 8.30 alle 24.00
  • chiuso il lunedì.

Visite guidate su prenotazione per gruppi organizzati:
– in qualsiasi giorno e orario, previo accordi e con un preavviso di 5 giorni lavorativi, per gruppi da un numero minimo di 10 persone a un numero massimo di 30 persone.
– info: Archeosistemi tel. 0522.1540823; e-mail: info@archeosistemi.it.
– costo: Euro 80,00.

Visite guidate in giorni a orari fissi con accesso diretto, per un numero massimo di 30 persone, dal 16 novembre al 8 dicembre 2019:
– sabato e domenica: primo turno ore 15,30, secondo turno ore 16,30.
– costo: Euro 4,00 (per persona).

Gestione del Laboratorio Aperto Urbano

Il Consorzio Quarantacinque e il Consorzio Oscar Romero si sono aggiudicati la gara per la gestione del Laboratorio Aperto Urbano, il centro di sperimentazione che si colloca all’interno dei Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia, complesso monumentale benedettino risalente al XV secolo e riaperto al pubblico lo scorso 23 marzo, a seguito di un importante intervento di recupero e di valorizzazione.

Reggio Emilia riscopre i Chiostri di San Pietro.
Il Rinascimento torna ad animare e ad arricchire di bellezza la vita dei reggiani. Lo fa valorizzando uno dei simboli più nobili della sua storia, dopo secoli d’abbandono e di colpevole ignoranza.

Con il nuovo restauro conservativo del monastero benedettino ora il passato rivive nel presente e si proietta nel futuro. L’opera di conservazione e di ristrutturazione dell’immobile e i materiali utilizzati, al di là delle diverse e contrastanti valutazioni tecniche sempre possibili e lecite, ha mantenuto un filo conduttore coerente con la realtà originale e le finalità che l’insieme del progetto si è proposto.

Il partenariato pubblico-privato-comunitario, grazie alla procedura competitiva con negoziazione che ha portato alla designazione del soggetto gestore, ha permesso di passare dalla economia della produzione a quella della conoscenza, mettendo in campo le competenze e le esperienze più significative sulla valorizzazione del patrimonio artistico e sul Welfare di comunità. Innovazione e coesione sociale, digitalizzazione, collaboratorio, co-working, cooperativa di comunità, pedagogia urbana, osservatorio degli impatti sociali, caffetteria, non sono solo titoli ma sfide concrete che le cooperative sociali e i loro consorzi (Quarantacinque e Romero) ed altri soggetti economici privati hanno deciso d’affrontare, avvalendosi delle strutture tecnologicamente innovative predisposte dall’amministrazione comunale e degli spazi aperti antistanti la struttura monumentale.

Gli spazi nuovi sono stati concepiti per essere flessibili e modulari e per questo in grado di conformarsi a diverse esigenze e a diverse attività.

Gli eventi culturali, le mostre, le iniziative formative, la conoscenza e la promozione del bene architettonico rappresentano l’altra faccia, non meno importante, di un comune percorso che intende collocare Reggio fra le città più rispettose della sua storia e più votate ad abbracciare e governare il futuro.

Come ha affermato il sindaco Luca Vecchi in occasione dell’inaugurazione ufficiale “Questo spazio rinnovato tiene insieme la cultura, la socialità e la storia di Reggio e con questo recupero ha fatto un grande salto di qualità rispetto al suo essere una polarità attrattiva del territorio capace di ospitare tantissimi eventi ed essere luogo della sperimentazione sociale e della creatività”.

Impronte Digitali

Impronte Digitali: connessioni tra nuove tecnologie e contrasto alla povertà educativa e sociale”, il progetto finanziato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, è nato da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria, Governo e Forum del Terzo Settore nel 2016.

La progettazione ha coinvolto più di 60 soggetti partner tra enti pubblici, scuole, cooperative sociali e associazioni, un coinvolgimento fortemente voluto dagli assessori di Comune e Provincia di Reggio Emilia, Raffaella Curioni e Ilenia Malavasi, e che vede come capofila il Consorzio Cooperative Sociali Quarantacinque, che da oltre 20 anni fa della messa in rete una delle sue mission.

Il progetto, della durata di due anni, ha l’obiettivo di potenziare e qualificare il variegato sistema di azioni ad oggi già intraprese all’interno del territorio provinciale di Reggio Emilia, al fine di contrastare situazioni di emarginazione sociale e impoverimento delle opportunità educative e relazionali, attraverso l’utilizzo di tecnologie multimediali.

Le attività verranno valutate dai ricercatori del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell’Università di Modena e Reggio Emilia secondo il paradigma ecologico: il soggetto e l’ambiente interagiscono producendo processi di conoscenza e di costruzione del mondo.
Le azioni si rivolgono a circa 4.500 minori e alle loro famiglie, coinvolgendo oltre 200 insegnanti e 100 tra educatori, psicologi e mediatori culturali.