Al via i Social Cohesion Days, oltre 30 appuntamenti in tre giorni su disuguaglianze e democrazia

 

Occupazione, reddito di cittadinanza, integrazione europea, sport e inclusione sociale, salute, beni comuni e sviluppo sostenibile: sono numerosi e concreti i temi al centro dei “Social Cohesion Days”, il festival internazionale della coesione sociale, dal 24 al 26 maggio a Reggio Emilia. Tre giornate di confronto, 80 relatori e 30 appuntamenti gratuiti sulla “divisione imperfetta” della ricchezza e sulla coesione sociale in Europa e in Italia, con grandi nomi dell’economia e della politica: dal premio Nobel Amartya Sen insieme a Romano Prodi, da Riccardo Staglianò di Repubblica fino alla giornalista americana Simran Sethi.

La manifestazione, giunta alla sua terza edizione, è promossa da organizzazioni pubbliche e non profit – Fondazione Easy Care, Comune di Reggio Emilia, Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli – e realizzata in collaborazione con Coopselios. Il programma dei Social Cohesion Days viene presentato agli organi di informazione venerdì 18 maggio alle ore 11.00 presso Piazza Casotti, Reggio Emilia.

Intervengono alla conferenza stampa:

Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia;

Valeria Montanari, assessora alla Partecipazione e alla Cura dei quartieri

Raul Cavalli, presidente della Fondazione Easy Care;

Giovanni Umberto Calabrese, presidente Coopselios;

I Social Cohesion Days si svolgono sotto il patrocinio del Parlamento Europeo, della Rappresentanza Italiana della Commissione Europea, del Consiglio d’Europa, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della Regione Emilia-Romagna.

Consulta QUI il programma dei Social Cohesion Days 2018

 

 

Tra impresa e comunità: Una rete di proposte per le nuove domande

Presentazione tesi di laurea:

Cooperazione Sociale tra impresa e Comunità:

Venerdì 23 marzo, ore 17:30 – Chiostro della Ghiara. Via Guasco 6, 42121 Reggio Emilia

Intervengono:

Dott.ssa Luna Mortini

 

 

Prof. Alessandro Martelli (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna)

Prof.ssa Rossella Piccinini (Iress Bologna)

Katia Cuoghi Costantini (Presidente Consorzio Quarantacinque)

Piero Giannattasio (Vice Presidente Consorzio Quarantacinque – Presidente Cooperativa Sociale Lo Stradello)

Andrea Volta (Presidente Legacoop Emilia – Ovest)

 

Moderano:

Sandro Damura  (Radio Bruno)

Federica  Galli (TRC Modena)

 

La cooperativa Azalea entra a far parte del Consorzio Quarantacinque

Il Consorzio Quarantacinque si allarga con una nuova Cooperativa Sociale associata:
Si tratta di Azalea, nata nel 1992, da un piccolo gruppo di Soci fondatori che decise di riunire e condividere il proprio sapere e la propria esperienza nella gestione di servizi educativi e socio-sanitari.
Fin dai suoi esordi si caratterizza per la ricerca di soluzioni che riescano a rispondere in modo efficace ed innovativo ai bisogni della persona, della comunità e del territorio veronese.
Oggi Azalea conta più di 400 Soci e comprende diverse aree di intervento:
Le cure primarie, che rispondono ai bisogni sanitari primari delle persone, e sono erogati sia a enti pubblici che a privati, fornendo assistenza sanitaria, infermieristica e fisioterapica in strutture o a domicilio. Azalea gestisce inoltre progetti in collaborazione con i medici di medicina generale, affiancandosi a essi nella complessa riorganizzazione delle cure primarie. Alla base di questa filiera vi è un’idea di cura che crea le condizioni per un superamento, laddove è possibile, di una logica riparatoria e puramente assistenziale a favore di una logica preventiva e proattiva. Questa logica è capace di leggere i bisogni e d’intervenire con progetti mirati, flessibili e quanto più possibile partecipati.
L’ Area Inclusione, che raggruppa tutti quei servizi che si occupano nello specifico di persone con problemi di salute mentale, disabilità e, più in generale, di persone con problemi di marginalità sociale. Quest’area, spazia dai servizi territoriali di assistenza domiciliare ai servizi residenziali, dai laboratori pre-lavorativi ai percorsi d’inclusione residenziali-riabilitativi, come nel caso del Gran Can Hotel Ristorante. Un’area pensata in ottica di filiera e di riabilitazione diffusa. I nostri percorsi riabilitativi partono dalla logica che al centro del processo stanno le competenze e le risorse della persona, prima ancora delle sue difficoltà e che i desideri siano importanti almeno quanto i bisogni.
La filiera dell’Area Educazione e Cultura di Azalea Cooperativa Sociale include sia servizi dedicati all’infanzia e all’adolescenza che quelli riservati alla sfera dell’adulto e delle differenze culturali. La logica educativa, alla base di questa filiera, è che fin dai primi anni è importante iniziare un’azione educativa che inneschi processi di consapevolezza e rispetto, di superamento degli stereotipi, di rispetto delle diversità, di prevenzione alla violenza. Processi quindi che producano una cultura inclusiva che mette al centro la valorizzazione delle differenze di cui le persone sono portatrici, siano esse di genere, età, abilità, ruolo, cultura, lingua, religione o etnia.