Bilancio di sostenibilità CIR FOOD

Bilancio sostenibilità CIRIl Bilancio di Sostenibilità è un appuntamento importante per CIR food: da oltre 20 anni è lo strumento che rappresenta quali responsabilità ci assumiamo per cooperare a una crescita sostenibile della società.

In tutti i territori in cui operiamo non dimentichiamo mai che, a fondamento delle nostre azioni, ci deve essere un cibo di qualità, autentico e sano, un rispetto totale dei diritti delle persone, siano lavoratori, collaboratori o clienti, e una promozione costante del valore della cultura e della bellezza.

Cibo, Cultura e Persone: sono queste le tre parole che definiscono il nostro asse valoriale e su cui continueremo a scrivere il nostro futuro. Siamo lieti di condividere con voi questo documento e vi auguriamo una buona lettura.

Coopstartup Emilia Ovest: un bando per la nascita di imprese cooperative

“Costruiamo il futuro” è il progetto promosso da Legacoop Emilia Ovest e Coopfond

webcardLegacoop Emilia Ovest, in collaborazione con Coopfond, fondo mutualistico di Legacoop per lo sviluppo del movimento cooperativo, promuove il progetto Coopstartup mirato a favorire la creazione di nuove imprese cooperative, capaci di apportare benefici alla comunità locale e al territorio in termini di aumento dell’occupazione e di crescita economico-sociale-culturale.

L’iniziativa è rivolta a gruppi (composti da almeno 3 persone) in maggioranza di età inferiore ai 40 anni, che intendano costituire un’impresa cooperativa con sede legale ed operativa nelle Province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza e a cooperative costituitesi nel 2017, della medesima area territoriale e con una base sociale in maggioranza di età inferiore ai 40 anni.

Coopstartup si svilupperà attraverso una “call for ideas” cui seguirà un percorso di formazione finalizzato a fornire le competenze di base per sviluppare il progetto e costituire una cooperativa. Le migliori proposte imprenditoriali verranno ulteriormente selezionate e accompagnate dalla fase iniziale (pre-startup) alla costituzione in cooperativa (startup) fino ai 36 mesi successivi all’avvio dell’attività (post-startup).

Gli ambiti di attività prioritari per l’introduzione di innovazioni sono quelli indicati dai programmi europei 2020 e cioè: salute, cambiamenti demografici e benessere; sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e bioeconomia; energia sicura, pulita ed efficiente; trasporti intelligenti, ecologici e integrati; azione per il clima, efficienza delle risorse e materie prime; società inclusive, innovative e sicure. Sono, inoltre, considerate con favore iniziative che riguardino la salvaguardia e fruibilità del patrimonio storico, artistico, culturale, naturalistico e paesaggistico e la promozione e valorizzazione turistica del territorio.

Per ciascuno dei  tre progetti vincitori verranno messi a disposizione 15.000 euro a fondo perduto, oltre al supporto offerto tramite figure professionali specializzate, e  a seguito di istruttoria e valutazione, l’accesso a prodotti specifici per le startup cooperative da parte di Coopfond e la convenzione con Banca Etica per l’erogazione di microcredito fino ad un massimo di 25 mila euro.

Hanno aderito:

  • partner strategici: Boorea Emilia Ovest e Coop Alleanza 3.0;
  • partner cooperativi: CIR food , Conad Centro Nord., Cooperativa Sociale Coopselios, Coopservice, Consorzio cooperative sociali Qurantacinque, Coop Eridana, Greslab, The Hub Reggio Emilia, Pro.Ges, Sicrea, Solidarietà 90, Transcoop;
  • partner istituzionali: Aster Bologna, Fondazione E 35, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Università di Parma, Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza.

Le domande di partecipazione al bando saranno accolte e gestite tramite la piattaforma www.coopstartup.it/emiliaovest. La Call rimarrà aperta 60 giorni (dal 18 maggio al 18 luglio 2017).

Il Consumo critico

Il consumo criticoSabato 10 giugno alle 10:00, in piazza casotti a Reggio Emilia, verrà presentato il libro “Il consumo critico. Una relazione solidale tra chi acquista e chi produce”, con la partecipazione degli autori, Francesca Forno e Paolo R. Graziano, e di Marta Mainieri. E ’una iniziativa di Social Cohesion Days in collaborazione con Comune Reggio Emilia e la cooperativa sociale Coopselios. Cos’è il consumo critico e cosa significa ripensare l’economia come strumento di progresso e sviluppo umano? In una chiacchierata con gli autori, uno sguardo alla figura del “cittadino critico”, in grado di determinare il valore di un prodotto in termini di sostenibilità ambientale, ricaduta sociale, forme di partecipazione. Una riflessione su nuovi modelli di vita fondati sulla capacità – del singolo e della società – di creare legami di solidarietà dentro e fuori il mondo del lavoro.(www.facebook.com/socialcohesiondays). Alle 11:30, dopo la presentazione del libro “Il consumo critico“, seguiranno le testimonianze delle persone coinvolte nei progetti di “QUArtiere, bene comune”, del Comune di Reggio Emilia, con gli interventi di Valeria Montanari, assessore alla partecipazione del Comune di Reggio Emilia. Alle 21:00 Patrizio Roversi racconterà, in un dialogo con il sindaco Luca Vecchi, la città vista attraverso le storie dei cittadini nei quartieri.

Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti all’assemblea della cooperativa sociale Il Bettolino

Di lavoro, solidarietà e agricoltura si è parlato ieri a Reggiolo

Successo dell’iniziativa organizzata ieri dalla cooperativa sociale Il Bettolino di Reggiolo in occasione dell’assemblea di bilancio.“Lavoro, solidarietà, agricoltura. L’importanza della cooperazione sociale per la collettività”: questo il tema dell’incontro, a cui sono intervenuti anche il ministro del Lavoro e del Welfare Giuliano Poletti e l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli. All’iniziativa, che si è svolta nella sede della cooperativa, ha partecipato un numeroso pubblico di soci e lavoratori della cooperativa, di amministratori e dirigenti pubblici del territorio, di esponenti di Legacoop e della cooperazione sociale, di rappresentanti del mondo economico.

Nel suo saluto di apertura il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli ha sottolineato l’importanza di una esperienza come quella del Bettolino per il suo Comune e per tutta la Bassa Reggiana.

La presidentessa del Bettolino, Francesca Benelli, ha illustrato i risultati della cooperativa: risultati molto buoni, con un valore della produzione nel 2016 che sale a 3.336.114 euro, in aumento rispetto al 2015, ma specialmente con un effetto occupazionale significativo: i lavoratori del Bettolino sono 57, di cui 31 persone svantaggiate. “La cooperativa – ha spiegato Francesca Benelli – ha infatti come missione l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, a cui da alcuni anni si è aggiunto il settore socio-assistenziale. La cooperativa, nata 28 anni opera oggi in tre aree: imprenditoriale, gestione dei servizi per conto terzi, servizi alla persona. Il Bettolino in particolare si occupa di produzione, trasformazione, e commercializzazione di basilico ed erbe aromatiche, della gestione di aree verdi pubbliche e private, della gestione di isole ecologiche e servizi ambientali, assemblaggi. Gestisce inoltre un centro riabilitativo terapeutico in cui sviluppa attività di risocializzanti a favore di persone disabili seguite dai Servizi territoriali. Da diversi anni – prosegue la presidente del Bettolino – ci siamo concentrati su una produzione di qualità, puntando sul settore biologico: pensiamo sia una scelta fondamentale perché vogliamo sostenere un’agricoltura più sostenibile e salutista”. Barbara Leoni, responsabile dell’area sociale, ha illustrato gli importanti risultati sociali del Bettolino, che ha scelto di produrre beni relazionali non solo come fornitura di assistenza ma anche come attivazione di risorse ed energie sociali diffuse, con una grande attenzione ai problemi delle persone.

Massimo Gazza, sindaco di Boretto e responsabile Welfare dell’Unione Bassa Reggiana, ha sottolineato come Il Bettolino vada considerato uno dei cuori pulsanti del territorio, per il suo impegno e i suoi risultati. L’assessore regionale Simona Caselli, partendo anche dall’esperienza del Bettolino, ha ricordato l’importanza dell’agricoltura sociale, una attività che riesce a coniugare la produzione agricola a settori come il turismo e la cura delle persone, e che può dare ottimi risultati anche nell’inserimento lavorativo. L’assessore ha poi rilevato l’importanza della scelta del Bettolino di puntare sul biologico. I presidenti di Conad Centro Nord e Coop Italia, Marzio Ferrari e Marco Pedroni, hanno portato la testimonianza di due grandi aziende della distribuzione cooperativa che hanno avviato con Il Bettolino una importante e positiva collaborazione, che parte sia dall’importanza sociale della cooperativa, ma anche dalla qualità del prodotto. La collaborazione tra una cooperative sociale e la Grande Distribuzione è indubbiamente un esempio virtuoso. Il presidente di Legacoop Emilia Ovest Andrea Volta ha affermato come l’esperienza delle cooperative sociali sia un fenomeno su cui le amministrazioni dovrebbero riflettere. “Fatte salve le regole -che noi vogliamo siano rispettate – ha detto Volta – riteniamo che vada riaffermato il valore della legge 381 che affida alla cooperazione sociale un ruolo particolare e importante”.

Il ministro Poletti, nell’intervento conclusivo, oltre ad esprimere un grande apprezzamento per il lavoro del Bettolino, ha ricordato come nei problemi di carattere sociale una delle cause principali sia la mancanza di lavoro. Per questo vanno sempre più integrate le politiche attive del lavoro a quelle sociali. “Il lavoro – ha detto Poletti – è un pezzo essenziale della nostra vita, e per questo il lavoro deve avere il massimo della qualità”. Poletti ha poi segnalato l’importanza della Riforma del Terzo Settore, attualissima in questi giorni: ci sono ancora questioni che possono essere migliorate, in particolare nel definire il ruolo dell’impresa sociale e della cooperazione sociale. Forme maggiori di integrazione tra settore pubblico, volontariato e cooperazione sociale, non possono che essere positive.