Da oltre trent’anni, la collaborazione tra Iren e la cooperazione sociale di tipo B a Reggio Emilia dimostra come ambiente, inclusione e comunità possano crescere insieme. Avviata nel 1994, l’intesa con i Consorzi Oscar Romero e Quarantacinque nasce dall’applicazione della Legge 381/91, che consente di affidare servizi pubblici a cooperative sociali con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Nel tempo, questa alleanza ha permesso a Iren di esternalizzare servizi ambientali complessi – dalla raccolta rifiuti allo spazzamento, dal verde pubblico alla raccolta differenziata – coinvolgendo una rete articolata di cooperative, coordinate dai consorzi in modo integrato ed efficace.
Il risultato è un modello organizzativo solido, capace di coniugare qualità del servizio, sostenibilità economica e impatto sociale.
I numeri raccontano una crescita significativa. Il fatturato complessivo delle cooperative coinvolte è passato da circa 386 mila euro nel 1995 a oltre 13,7 milioni nel 2025. Parallelamente, è aumentato in modo costante il numero di lavoratori, in particolare quelli svantaggiati ai sensi dell’articolo 4 della Legge 381/91, arrivati a 176 unità nel 2025 nei servizi ambientali sul territorio reggiano
Oltre all’espansione economica e occupazionale, è cresciuta anche la consapevolezza del valore generato: l’inserimento lavorativo non è solo una risposta occupazionale, ma uno strumento di coesione sociale che rafforza le comunità e riduce il rischio di esclusione. Le convenzioni con Iren rappresentano oggi una componente strategica dei bilanci delle cooperative e un esempio concreto di come politiche pubbliche, imprese e terzo settore possano produrre benefici diffusi e duraturi.
Un’esperienza che guarda al futuro, con la stessa idea di fondo che l’ha fatta nascere: tenere insieme la qualità dei servizi, la tutela dell’ambiente e la dignità del lavoro.