Bucine: la mensa scolastica al Salone del Gusto di Torino

La presenteranno il Comune e la cooperativa sociale Betadue

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 Il Comune di Bucine e la Cooperativa Sociale Betadue saranno il il 25 ottobre a Torino per presentare il “modello” della mensa scolastica. Lo faranno nell’ambito di Terra Madre, Il Salone del Gusto che si tiene nel capoluogo piemontese. Segno di come questa esperienza sia ormai un’eccellenza anche a livello nazionale.

 Per l’ Amministrazione comunale di Bucinel’ alimentazione a scuola, con la duplice valenza nutrizionale ed educativa, riveste un ruolo primario nella promozione della salute e del benessere del bambino. Per questo motivo ha investito e continua ad investire molto su tutti gli aspetti necessari ad offrire un servizio ristorazione di qualità”.

 Betadue si è specializzata nei servizi catering e mense con il marchio Tuttigiorni. Insieme all’Amministrazione comunale ha definito i criteri alla base della mensa. In primo luogo  l’altaqualità dei prodotti alimentari nonché l’ alta professionalità di chi si occupa della selezione e della cottura degli alimenti. Queste sono le garanzie di una crescita sana dei bambini ed elementi di sicurezza per le famiglie. In secondo luogo lo stretto rapporto con il territorio per valorizzare i produttori locali, per avere la certezza della genuinità dei prodotti impiegati e per applicare concretamente e quotidianamente la logica del Km zero. In terzo luogo una politica che sia in grado di attivare inserimenti lavorativi nelle attività sia delle mense che delle attività agricole. Infine i progetti di educazione alimentare: un corretto stile di vita che sappia prevenire disturbi e malattie in età adulta comincia dall’infanzia. E la scuola è il luogo ideale anche per apprendere buone abitudini alimentari, anche in un proficuo rapporto di collaborazione con le famiglie. In quest’anno scolastico in collaborazione con l’Istituto Comprensivo e la cooperativa saranno attivati progetti  pilota di “orto a scuola”.

 “L’ orto scolastico, oltre ad essere un importante strumento per l’educazione alimentare – sottolinea il Comune di Bucine –  risulta un validissimo supporto anche per le attività di educazione ambientale. La nostra prospettiva è che l’ “orto scolastico” possa avere un suo sviluppo in “orto di comunità”, fruibile dalla cittadinanza e luogo di incontro, aggregazione, formazione, educazione civica, alimentare ed ambientale per tutta la comunità”.

 “La mensa di Bucine – ricorda il Presidente di Betadue, Gabriele Mecheriutilizza prodotti DOP /IPG, di filiera corta e a Km zero. Provengono  da agricoltura biologica e  da produzioni equo solidali. I menù, coerentemente con la selezione dei prodotti destinati alla cucina, sono stagionali, proprio per poter utilizzare i prodotti freschi; vari per venire incontro alle esigenze e alle curiosità alimentari dei bambini. La mensa, infine, è costantemente monitorata in modo tale da apportare modificazioni in base alle esigenze manifestate dai piccoli. Questi elementi evidenziano la nostra visione del servizio: qualità per i bambini, sicurezza per le famiglie, opportunità per i produttori agricoli del territorio. Il tutto permette a Betadue di creare occasioni di lavoro per le persone svantaggiate”.

 

La solidarietà è in marcia

Appuntamento il 2 ottobre a Terranuova. Corsa podistica per atleti di 10 Km e passeggiata per famiglie di 5 Km.

Il ricavato ai terremotati di Accumoli

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Quarto anno di Social Ten, corsa podistica non competitiva e solidale: il ricavato andrà alle popolazioni terremotate di Accumoli. Appuntamento domenica 2 ottobre con ritrovo e iscrizioni dalle 8.30 alle 9.30 in piazza della Repubblica a Terranuova Bracciolini.

La corsa podistica sarà di 10 chilometri mentre la passeggiata sociale si ridurrà a 5 e sarà aperta a tutti coloro che desiderano anche solo camminare in famiglia e tra amici.

L’organizzazione e dell’ASD Polisportiva Gambassi, Amici di Beta, Amici dell’Ottavo Giorno e Aldebaran. In collaborazione con Koinè, Betadue, Music Factory Live e con il patrocinio del comune di Terranuova Bracciolini.

Sono molto contento – commenta il Sindaco di Terranuova, Sergio Chienniche anche quest’anno il nostro territorio ospiti Social Ten, un evento inclusivo e speciale. Speciale perché è un’occasione di socialità per tutti, perché coinvolge in modo trasversale i cittadini, giovani e meno giovani, famiglie, bambini, chiunque abbia voglia di trascorrere un bel momento insieme. Grazie di cuore alle associazioni che, con impegno, organizzano  una gara podistica dedicata non solo agli atleti con la corsa podistica dei 10 km ma anche a tutti coloro che scelgono di fare semplicemente una passeggiata sociale. Perché lo sport è anche questo, desiderio di stare insieme, aggregazione sociale, condivisione del tempo e degli obiettivi.

L’edizione di quest’anno è resa ancora più peculiare perché l’intero ricavato sarà devoluto alla popolazione di Accumoli, devastata dal sisma dello scorso 24 agosto. Una bella scelta, generosa e solidale”.

 Per informazioni e preiscrizioni polisportivagambassi2010@gmail.com oppure 320 1570438 e 348 4379990.

Inclusione, qualità, welfare: le cooperative sociali di inserimento lavorativo per il bene comune

Il 26 settembre un convegno a Parma di Legacoop Emilia Ovest sulla esperienza di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, con il ministro Poletti e la sottosegretaria De Micheli

 

Legacoop Emilia Ovest organizza il 26 settembre un convegno sull’esperienza delle cooperative sociali di inserimento lavorativo di Reggio Emilia, Parma e Piacenza. L’iniziativa si terrà a Parma, Presso l’Antica Tenuta Santa Teresa, in Strada per Beneceto, 26, con inizio alle 9:30. All’importante iniziativa interverranno, tra gli altri il ministro del Lavoro e Welfare  Giuliano Poletti e la sottosegretaria al Ministero dell’Economia e Finanze Paola De Micheli.

“Il convegno parte dai significativi risultati di una forma cooperativa di grande importanza sociale e economica, che nei territori delle tre province esprime esperienze di altissimo livello, e che ha svolto un ruolo fondamentale sul territorio per affrontare i problemi dell’inclusione lavorativa e sociale”. Nelle tre province le cooperative che aderiscono a Legacoop sono 31, con oltre 1650 soci e 1422 occupati, di cui quasi 600 sono lavoratori svantaggiati mentre il valore della produzione è di 49.771.361 euro nel 2015.

“Nel nostro convegno – prosegue Volta – apriremo anche una riflessione sul futuro di questo settore, e affronteremo i diversi e complessi problemi che le cooperative di inserimento devono affrontare: dal sistema degli appalti con la tendenza ad utilizzare il massimo ribasso, al rapporto tra lavoro e volontariato, dalle nuove politiche sulla povertà e la fragilità ai rapporti con le amministrazioni pubbliche e le multi utility”.

Il convegno inizierà con la proiezione del video “La vita senza B – Senza cooperazione che mondo sarebbe?” Dopo i saluti istituzionali interverrà Andrea Volta, presidente Legacoop Emilia Ovest. Seguirà la relazione “Le cooperative di inserimento lavorativo: la sfida delle economie coesive e della nuova stratificazione sociale” di Flaviano Zandonai, ricercatore Euricse e autore di numerose pubblicazioni sul welfare e la cooperazione sociale.  Un tema particolarmente attuale, “L’affidamento dei servizi alle cooperative sociali: le Linee guida della Regione Emilia-Romagna e dell’Anac e il nuovo Codice Appalti” sarà affrontato da Luciano Gallo, avvocato, membro del Gruppo Tecnico Appalti dell’Anci e consulente di cooperative e amministrazioni pubbliche. Loretta Losi, responsabile del  Settore cooperazione sociale di Legacoop Emilia Ovest parlerà poi della cooperazione sociale di inserimento lavorativo nell’area Emilia Ovest”.

Alle 11:45 è in programma la tavola rotonda “Diamo voce alla cooperazione sociale” con la partecipazione dei rappresentanti di alcune significative cooperative sociali. La mattinata si chiuderà con l’intervento di Paola De Micheli, Sottosegretario di Stato Ministero Economia e Finanze. Paola Cicognani, responsabile del Servizio Lavoro della Regione Emilia-Romagna, Giuseppe Forlani, Prefetto di Parma, Luca Vecchi, Responsabile Welfare e Politiche Sociali per l’Anci, e sindaco di Reggio Emilia, Ettore Rocchi, vicepresidente di Iren, Andrea Volta, presidente di Legacoop Emilia Ovest e Alberto Alberani, responsabile Legacoop Sociali Emilia-Romagna.

Nella seconda parte interverranno Paolo Andrei, presidente della Fondazione Cariparma, Gianni Borghi, presidente della Fondazione Manodori di Reggio Emilia Massimo Toscani, presidente Fondazione di Piacenza e Vigevano. Modererà le tavole rotonde Luca Ponzi giornalista della Rai. Alle 16,30 il concluderà la giornata l’intervento del Ministro del Lavoro e Welfare Giuliano Poletti.

 

Casentino: unica sede a Rassina per Rete Koinè, Betadue e L’ Albero del Pane

Inaugurazione domenica 18 settembre alle ore 18

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La collaborazione è nel Dna delle cooperative sociali e quindi Rete Koinè, Betadue e L’Albero del Pane condivideranno, da domenica prossima, anche la sede.  Per le prime due si tratta di una sede operativa per il Casentino, per la terza della sede istituzionale. Tutte insieme in un’unica struttura, in via Turati, 38 a Rassina, che verrà inaugurata alle ore 18 di domenica 18 settembre.

Interverranno il Sindaco di Castel Focognano, Massimiliano Sestini; i Presidenti di Koinè (Grazia Faltoni), Betadue (Gabriele Mecheri) e dell’Albero del Pane (Maria Laura Giannelli). Con loro il Direttore di Koinè, Paolo Peruzzi e l’Assessore regionale  Vincenzo Ceccarelli. Condurrà Lenny Graziani, scrittore e comico. Il dj set sarà curato da Marco Lenzi “Flashback” mentre il “food & drink” sarà di Tuttigiorni Catering, struttura di Betadue. Nei locali sarà allestita una mostra con opere realizzate dagli ospiti del centro di terapia occupazionale Tangram di Rassina.

L’Albero del pane – ricorda la Presidente Maria Laura Giannelliè un cooperativa sociale di tipo A che si è costituita nel 2001. Si occupa di servizi socio-sanitari, di assistenza sociale e sanitaria, formativi ed educativi a persone svantaggiate. Garantisce assistenza domiciliare e servizi di accompagnamento a disabili, anziani e minori. Finora la nostra sede era nel centro di Rassina e lo spostamento nella nuova struttura di via Filippo Turati, ci garantisce maggiore funzionalità e migliore operatività”.

Betadue ha una sorta di duplice data di nascita: Beta si è costituita nel 1998 mentre l’attuale cooperativa sociale B è il frutto della fusione, avvenuta nel 2013, con 2000 Onlus. Si occupa di integrazione e inclusione lavorativa. Opera in vari settori: ristorazione scolastica e di comunità, servizi ambientali, gestione del verde, pulizie, comunicazione, servizi amministrativi, logistica, servizi per cultura e spettacolo.

Tutte le attività – commenta il Presidente Gabriele Mecherisono finalizzate all’inserimento lavorativo e sociale di soggetti esposti al rischio di esclusione. I soci credono nei valori dell’economia sociale e partecipata e tendono a coniugare i valori della partecipazione con la gestione dell’impresa. Betadue è parte integrante della Rete Koinè che rappresenta un gruppo di organizzazioni no profit che tendono a sviluppare economie sociali e partecipate. E la cooperativa sostiene attivamente il lavoro delle associazioni di volontariato, culturali e di rappresentanza delle persone deboli”.

La Rete Koinè è il momento di sintesi di più soggetti che collaborano in maniera organica: Koinè e L’Albero del Pane, cooperative sociali di tipo A; Betadue, cooperativa sociale di tipo B; CINPA società impegnata nei servizi al lavoro; il Centro Nascita Montessori, associazione che dal 1961 opera nel campo della ricerca in campo psicopedagogico e nella gestione di servizi per la prima infanzia; la cooperativa Multiservices di Arezzo, azienda specializzata nel settore delle pulizie e dei trattamenti specialistici. Il gruppo copre interamente la gamma dei servizi alla persona e dei servizi di facility management.

 “La Rete – ricorda la Presidente di Koinè, Grazia Faltonianche dal punto di vista dei “numeri“ si presenta come una delle più significative realtà a livello provinciale e regionale in termini di fatturato e occupazione: globalmente il gruppo sviluppa oltre 24,7 milioni di euro e una importante consistenza occupazionale pari a oltre 1000 addetti. Di particolare rilievo è la “qualità occupazionale” di tutto il gruppo: i contratti di lavoro tipici sono il 99% del totale. Al di là dei numeri, è uno degli esempi più significativi in Toscana di aggregazione di cooperative sociali e associazioni impegnate nel welfare”.

Un risultato che deriva da una precisa scelta di identità sociale ed economica: “l’impresa sociale è una risorsa della comunità locale, parte di una rete in cui tutti sono chiamati a leggere i bisogni, promuovere il benessere delle persone, fronteggiare il disagio sociale attraverso l’azione solidale – sottolinea Paolo Peruzzi, Direttore di Koinè. Il territorio non è un ambito di mercato ma il luogo di costruzione di legami, di ricostruzione di relazioni interrotte, di cucitura di fratture sociali che alimentano il disagio e rallentano o impediscono il benessere comunitario. A differenza di coloro che operano pensando che il sociale sia uno dei tanti “mercati”, noi poniamo al centro delle nostre organizzazioni le persone e la comunità”.

Venezia 73: Al film “Orecchie” di Alessandro Aronadio il Premio Fedic-Il Giornale del Cibo.

Reggio Emilia, 12 settembre 2016 – È il film “Orecchie” di Alessandro Aronadio il vincitore della menzione speciale Fedic-Il Giornale del Cibo, assegnata all’opera che ha proposto la scena più significativa legata al cibo e all’alimentazione nell’ambito della 73° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Con questo premio collaterale, giunto alla terza edizione, si rafforza la collaborazione tra Fedic, Federazione Italiana dei Cineclub, e Il Giornale del Cibo, magazine online edito da CIR food, nel testimoniare lo stretto legame che esiste tra cibo e cinema.

Il film di Aronadio, presentato a Venezia nella sezione Biennale College, è stato scelto per la scena nella quale un cameriere, istruito fino all’alienazione, vuole imporre un menù completo immodificabile, con relativo premio. Una situazione solo all’apparenza surreale, che invece coglie esattamente la realtà.

Il premio Fedic-Il Giornale del Cibo è stato consegnato nella giornata conclusiva della Mostra da Giuliano Gallini di CIR food, che ha dichiarato: “Nella sua giornata alla scoperta della follia del mondo, il protagonista scopre l’arte di assemblare le emozioni anche al ristorante, dove viene imposta un’idea di cibo distorta e standardizzata. Da qui il paradosso che abbiamo voluto premiare, visto che al contrario il cibo è molto di più, è parte della nostra cultura e per questo va tutelato dall’omologazione e dalla banalità di un unico combo-menu per tutti”.

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Il Premio:

Con la menzione speciale Fedic-Il Giornale del Cibo, riconoscimento che rientra tra i premi collaterali della Mostra del Cinema di Venezia, CIR Food sceglie, ormai da tre edizioni, di ribadire valori come innovazione, legalità, democrazia, sostenibilità e accessibilità, alimentando un’idea di trasmissione delle tematiche legate al cibo anche attraverso diversi strumenti e linguaggi. Fra questi il cinema, che in più occasioni rivela uno stretto legame con il cibo e i suoi valori. Nel 2014 il premio è andato al docu-film di Gabriele Salvatores “Italy in a day “, mentre lo scorso anno è stato scelto il film “L’attesa” di Piero Messina.

La giuria della 3° menzione speciale Fedic-Il Giornale del Cibo:

Carlo Gentile (Giornalista RAI), Paolo Micalizzi (Critico e Storico del Cinema), Franco Mariotti (Giornalista e Vicepresidente SNGCI), Ferruccio Gard (Giornalista e Artista), Ugo Baistrocchi (Dirigente Mibac), Giuliano Gallini (CIR food – Il Giornale del Cibo), Lorenzo Bianchi Ballano (Filmaker  Fedic), Fausto Ghiretti (filmaker Fedic), Carlotta Bruschi (filmaker Fedic), Italo Moscati (giornalista e scrittore), Stefania Ippoliti (Presidente Italian Film Commission), Giancarlo Zappalà (Giornalista di www.mymovies.it), Mauro di Francesco (giornalista).

CIR food – Cooperativa Italiana di Ristorazione sviluppa la sua attività in diversi segmenti di mercato con l’obiettivo di promuovere una cultura dell’alimentazione sana ed equilibrata: ristorazione collettiva (ristorazione aziendale, scolastica, sociosanitaria e militare), ristorazione commerciale, banqueting e buoni pasto. Con una produzione annua di 82 milioni di pasti, il Gruppo ha una forza lavoro di 11.500 persone di cui 1.200 sono cuochi e il 90% donne. A numeri così importanti corrisponde un’esperienza trentennale nella gestione diretta di cucine e centri di cottura, un know-how incentrato sui valori imprescindibili della qualità del servizio e della tutela dell’alimentazione tradizionale.

Fedic, la Federazione Italiana dei Cineclub, è presente per il 23° anno consecutivo alla Mostra di Venezia per assegnare il suo tradizionale premio al film che meglio rifletterà l’autonomia creativa e la libertà espressiva dell’autore.

Il magazine online Il Giornale del Cibo è stato creato nel 2007 e rinnovato in occasione di Expo 2015 per dare un contributo concreto al dibattito sull’alimentazione con notizie, proposte e approfondimenti. Con una rubrica dedicata e le pillole “Food on screen”, pubblicate quotidianamente sul sito, ha seguito ogni giorno la 73° Mostra del Cinema di Venezia.

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