Un seminario sul welfare connettivo: le nuove frontiere digitali dei servizi alla persona

Il welfare connettivo è quella nuova visione del welfare che privilegia l’adozione di approcci e strumenti in grado di creare connessione tra bisogni e servizi e tra tutti gli attori che erogano servizi alla persona.

La filosofia/volontà che anima il welfare connettivo è quella di creare un sistema allineato rispetto al nuovo mCatturaodo di concepire i servizi e la loro fruibilità da parte degli utenti, vale a dire flessibilità, personalizzazione, innovazione.

Di welfare connettivo si parlerà in un seminario in programma il 28 febbraio 2017 che si terrà dalle 9:30 alle 13:30 nella sede del Consorzio Quarantacinque, in via Gramsci 54/h a Reggio Emilia. Il seminario è organizzato da Demetra Formazione, l’ente formativo di Legacoop, e servirà per presentare una azione formativa e di supporto alle cooperative.

Dopo la presentazione dell’iniziativa da parte di Loretta Losi, responsabile del Settore cooperazione sociale di Legacoop Emilia Ovest e di Lorenza Davoli, responsabile Area Reggio Emilia, Parma e Piacenza di Demetra Formazione, seguirà la relazione di Flaviano Zandonai, docente della Università di Trento e ricercatore dell’Euricse.

Il seminario ha l’obiettivo di sensibilizzare le imprese nei confronti del concetto di welfare connettivo attraverso momenti di incontro e confronto guidati da esperti del settore, di aumentare l’interesse verso il tema quale volano per processi di cambiamento, innovazione e sviluppo e di presentare le attività formative e di accompagnamento proposte da Demetra a supporto dello sviluppo di competenze ad alto valore strategico.

I destinatari del seminario sono cooperative, aziende, istituzioni, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali, consulenti e liberi professionisti del settore

San Valentino 2017 “Baci Innamorati – Quadri Parlanti”

Voce ai Baci. Sì, in Rocca Sanvitale a Fontanellato (19 km da Parma) l’edizione 2017 di San Valentino è dedicata proprio a chi schiocca sulla bocca, fa sognare sulle labbra, fa tremare il cuore di emozioni, sa dire tutto in un attimo, può essere per sempre o solo per una notte sotto le stelle, può addirittura trasformare un ranocchio in un Principe: il bacio.

Chi bacia chi? Sabato 11 febbraio alle 20.30 il castello, tra i pochissimi in Italia ancora circondati dall’acqua del fossato, ospita una cena a lume di candela arricchita dalla visita guidata con animazione tematica “Baci Innamorati – Quadri Parlanti”.collage-arte-QUADRI-PARLANTI-fmfeye-Castello-Fontanellato

Spesso si dice “ah, se i quadri potessero parlare”: il Museo Rocca Sanvitale porta in scena “Quadri Parlanti” ogni anno con una connotazione diversa, dando vita ai personaggi di tele celebri o da scoprire.

Quest’anno il tema è l’amore e si festeggia in un San Valentino davvero romantico tra arte e gusto dove “prenderanno vita” opere d’arte in una nuova visita guidata all’interno delle eleganti sale arredate con mobili e preziosi oggetti d’epoca. Davanti ai vostri occhi, chissà come si animeranno le tele! Quali storie d’amore vi racconteranno? Quali segreti celano i baci tra amore, seduzione e  incanto? Ogni stanza vi narrerà un frammento di vita di geniali artisti o famosi personaggi ritratti. L’animazione tematica in costume omaggerà chi in ogni tela hanno cercato di comunicare al pubblico baci che racchiudono storie, cifre, vicende, tramandandole fino ai giorni nostri. C’è il bacio sulla guancia, quello alla francese, il bacio d’angelo e il baciamano: i baci che vi scambiate in coppia possono esprimere tante cose.

L’evento cerca di condurre il pubblico ad una suggestiva forma di nuova fruizione dell’idea di un quadro, dando voce e gestualità ai personaggi: in poche parole, il viaggio all’interno del Castello tenterà di trasformare le opere citate in «quadri parlanti».

Al termine del percorso, è in carnet la cena-degustazione per chiudere con gusto la serata. Il tutto innaffiato da acqua e vini del territorio. Menù: Antipasto con Salumi e Parmigiano Reggiano (il gusto del piacere); un primo piatto; un secondo piatto di carne con verdure del contado; dolce “Il Bacio di Diana”.

La prenotazione è obbligatoria. Ricordiamo che non sono disponibili tavoli per due persone.

Costo pieno: 36 Euro.

Iat Rocca Sanvitale: 0521.829055; rocca@fontanellato.org

Aperitivo di San Valentino in Castello

Martedì 14 febbraio 2016 alle 18.30 alla Rocca Sanvitale di Fontanellato (PR)

Chi volesse festeggiare martedì 14 in Castello, in modo più giovane, la festa degli innamorati è in programma con la visita guidata alle ore 18.30 dove è proposta una suggestiva visita guidata a lume di candela all’Affresco del Parmigianino, custodito nel maniero di Fontanellato, con aperitivo finale. Sarete accompagnati da un personaggio in costume d’epoca. Ascolterete la storia di Atteone che insegue la bella ninfa. La storia di Paola e Galeazzo Sanvitale. La dea Diana, la simbologia della luna e della caccia,il libro della vita e della morte. La prenotazione è obbligatoria.

Costo della visita all’affresco e al Castello con aperitivo finale 18 Euro.

Alle coppie che verranno a fare l’Aperitivo di San Valentino in Rocca Sanvitale il 14 febbraio verrà dato un coupon con una offerta speciale di Buono Sconto per sposarsi nel 2017 o nel 2018 in Castello a Fontanellato.

Iat Rocca Sanvitale: 0521.829055; rocca@fontanellato.orgwww.fontanellato.org

Generare Comunità. Desideri, speranze, legami oltre le generazioni

E’ questo il titolo dell’evento promosso dal Comune di Bibbiano e dalla cooperativa sociale Coopselios , che si terrà sabato 21 gennaio, dalle ore 10:00 alle 13:00, presso il Cinema Teatro Metropolis a Bibbiano (RE).

L’ evento, sarà l’occasione per riflettere assieme ad amministratori, operatori e cittadini  su cosa significhi oggi essere ancora comunità, sul tema della fragilità e della cura, sul valore dell’educazione e sull’importanza del desiderio e della speranza come elementi che favoriscono il dialogo tra le generazioni.

La manifestazione conclude i festeggiamenti del trentennale del Centro diurno gestito da Coopseliogenerare comunitàs e apre quelli relativi al quarantennale della Scuola dell’infanzia comunale “S. Allende”.

Interverranno Andrea Carletti, Sindaco di Bibbiano, Giovanni Umberto Calabrese, Presidente di Coopselios, Elisabetta Negri, Direttrice Attività Socio Sanitarie ASL, Reggio Emilia.

La professoressa Chiara Saraceno – autrice di numerose opere sulla sociologia della famiglia tra cui il libro “Eredità” (Rosenberg & Sellier, 2013) interverrà con una lectio magistralis che riflette sulla tematica del prendersi cura tra le generazioni.

 

Il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti dichiara: “Con l’iniziativa di sabato vogliamo riflettere su quanto sia oggi ancora più importante essere comunità mettendo al centro le persone e promuovendo le relazioni. Vogliamo confrontarci sul significato profondo del “fare comunità”, sulle difficoltà oggi di far prevalere il “noi” rispetto all’ “io”,  con l’obiettivo di rafforzare quei legami che tengono coesa una comunità . Con il passaggio di testimone tra il trentennale del centro diurno e il quarantennale della Scuola dell’infanzia comunale “S. Allende” intendiamo rinnovare il nostro impegno concreto a favore della cura delle persone e dell’educazione. Vorrei anche ringraziare le insegnanti, gli operatori, gli amministratori  e tutti coloro che hanno nel tempo saputo creare e consolidare questi due  importanti servizi di cui andiamo orgogliosi”.

 

Ingresso libero e registrazioni partecipanti a partire dalla ore 9:45.

 

Per maggiori informazioni:

Ufficio Comunicazione Coopselios tel.: 0522/378610 email: comunicazione@coopselios.com

Sportello Sociale del Comune di Bibbiano tel 0522/253261 email: sportello.sociale@comune.bibbiano.re.it

 

Il progetto “Nati per soffriggere” a Il Gusto del Natale dall’8 all’11 dicembre a Torino

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La seconda edizione de “Il Gusto del Natale” l’iniziativa promossa dalla Cooperativa Animazione Valdocco e Chef Kumalè, in collaborazione con Fondazione Torino Musei, avrà luogo dall’8 all’11 dicembre, dalle ore 10.00 alle 19.00, nella suggestiva cornice del Borgo Medievale di Torino: un ricco percorso espositivo ad ingresso libero e gratuito, con decine di maestri, artigiani, cooperative sociali e botteghe, ciascuno con le proprie creazioni e squisitezze oltre a un fitto cartellone di appuntamenti a tema natalizio.

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Il Gusto del Natale è un percorso alla riscoperta dei valori più autentici delle nostre tradizioni regionali e di quelle del mondo che abbiamo in casa, ma anche un’occasione per scoprire le ricette della tradizione natalizia italiana e del mondo con un’attenzione particolare ai temi dell’integrazione e dell’accoglienza. Il programma dell’iniziativa prevede infatti quattro appuntamenti con gli showcooking guidati da Chef Kumalé e dai suoi ospiti, i protagonisti del progetto “Nati per Soffriggere”, che mira a valorizzare le competenze culinarie di migranti e cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, utilizzando la cucina multietnica come elemento d’integrazione sociale e di stimolo culturale. Ai fornelli si alterneranno infatti quattro ospiti dei centri di accoglienza gestiti dalla Cooperativa Pietra Alta del Consorzio La Valdocco, sono persone provenienti da Paesi lontani: India, Afghanistan, Ghana e Nigeria che sveleranno in esclusiva per voi i segreti delle loro ricette tradizionali, ma che porteranno anche una testimonianza di grande valore umano della loro esperienza.

Il Progetto #NatiPerSoffriggere, ideato dal giornalista Vittorio Castellani alias Chef Kumalé, e realizzato in collaborazione con la Cooperativa Animazione Valdocco a Torino e le Cooperativa Il Biscione e La Comunità a Genova, coinvolge gruppi di ospiti dei servizi di accoglienza e assistenza delle nostre città, riservati ai cittadini stranieri richiedenti asilo e protezione internazionale. #NatiPerSoffriggere rappresenta al tempo stesso una palestra linguistica e di abilità sociali, un osservatorio sui temi del rapporto alimentazione-salute, un laboratorio sull’intercultura a tavola, organizza attività formative propedeutiche all’inserimento lavorativo, ma anche attività culturali all’insegna dell’edutaiment per la comunità in occasione di manifestazioni, iniziative ed eventi o rivolte agli addetti ai lavori (educatori-insegnanti) organizzando cooking class, cooking show e serate gastronomiche social a tema, cucinate dagli ospiti dei centri di accoglienza o in strutture e/o eventi esterni e aperti al pubblico. E poiché la strada si fa camminando, all’orizzonte del Progetto #NatiPerSoffriggere si intravedono obiettivi ambiziosi: l’apertura di un FoodLab di Refugee food, l’allestimento di un Food Truck itinerante per servire il più autentico street food, la redazione di libri e video ricettari, il gemellaggio con altri progetti simili in Europa.
Qui di seguito il programma degli showcooking, che per l’occasione vedranno la presenza di ospiti di eccellenza:

Giovedì 8 dicembre:

17h30 Sala Ozegna | cooking show con i cuochi di #NatiPerSoffriggere Fried Rice: il riso saltato delle feste by Happiness Ehizokhale (Nigeria) Special guest: Luciana Littizzetto

Venerdì 9 dicembre:

17h00 Sala Ozegna | cooking show con i cuochi di #NatiPerSoffriggere Biryani: riso basmati saltato al curry e frutta secca by Navjot Kaur (Punjab-India) Special guest: Luca Morino dei Mau Mau

Sabato 10 dicembre:

17h00 Sala Ozegna | cooking show con i cuochi di #NatiPerSoffriggere Thiadouran: stufato in salsa di arachidi by Sulayman Cessay (Ghana) Special guest: Monica Cerutti Assessore alle Politiche giovanili e pari opportunità Giancarlo Gonella Presidente Legacoop Piemonte

Domenica 11 dicembre:

17h00 Sala Ozegna | cooking show con i cuochi #NatiPerSoffriggere Ghabeli polo: il piatto ricco delle feste by Zahara Nabizade (Afghanistan) Special guest: Sergio Durando Direttore Ufficio Pastorale Migranti Diocesi di Torino.

Non solo verde! Il Bettolino presenta la carta dei servizi

Venerdì 18 novembre la cooperativa sociale Il Bettolino ha organizzato un incontro rivolto a famiglie, istituzioni e stakeholders per presentare l’insieme dei servizi offerti.

La cooperativa, istituita nel 1989, è ormai diventata un punto di riferimento per tutta la bassa reggiana. Conosciuta principalmente per la produzione di basilico biologico e per l’ormai famoso pesto alla genovese, il Bettolino ha approfittato dell’incontro per descrivere gli altri suoi punti di forza: dalla serra ai lavori pubblici, alla parte dedicata ai servizi alla persona, con una serie di laboratori dedicati agli utenti svantaggiati.

Al seguente Link l’intervento della presidente Francesca Benelli.